raccolta fotografica di frigoriferi di tutti i tipi. C'è anche il mio!
il mio blog è del segno del cancro, io sono dello scorpione. Quanto siamo compatibili? Clicca sull'icona e lo scoprirai
Ho appena scoperto che la legge considera questa attività, da poco avviata dal militante&consorte (che spero non ci porti in breve tempo alla rovina economica), come impresa industriale. Industriale.. non importa se l'impresa è composta da due persone, la sede sociale è il salotto di casa e i macchinari "industriali" sono un mac, una stampante e un pc portatile (fino all'altro ieri senza tasti).
Quindi da buon manager dovrei tagliarmi i capelli, rasarmi, indossare un bel gessato e votare PD? Naaaa.... tranquilli ragazzi.. non abbandonerò mai la mia divisa da militante..
Detto questo vi saluto. Il militante si ferma, questa volta per sempre. Sono chiuso come un riccio e non riesco a tirare fuori più niente, niente che non siano stronzate. Anche le stronzate hanno una loro dignità ma il fatto è che non mi va più di scrivere nemmeno quelle. Forse è stato uno sbaglio riesumare una salma che riposava in pace dall'agosto 2005..
Questo blog invece andrà avanti per raccontare la nostra esperienza editoriale. Utilizzerò il nick del povero sfregiato per restare con i piedi ben piantati nella blogosfera e avere la scusa per venire a leggervi.
Ultima avvertenza.. Se in futuro verrete a salutarmi nel blog della casa editrice mi raccomando. Il militante non esiste. Questa è una esperienza che ho condiviso solo con mia moglie e nessuno, parenti, amici, conoscenti, ha mai saputo del blog del militante. L'altro blog è invece frequentato anche da loro e vorrei evitare il loro approdo in questo spazio, che è stato ed è solo mio.
Hasta siempre!
Stamattina i due ragazzi alla fermata del pullman, di cui avevo parlato in questo post, erano abbracciati e si stavano baciando.
A parte il sorriso che questa visione mi ha strappato mentre passavo in auto, rifletto e penso che dovrei buttarmi nel settore astrologico date le mie oggettive capacità divinatorie..
Altro che Branko!
No, non parlerò di Prodi che se ne va. E' solo che oggi sto a casa con la febbre e mi è venuto spontaneo rendere un sentito omaggio fotografico al mio vecchio portatile che, dopo solo quattro anni di onoratissima carriera, ci ha improvvisamente lasciati, portando con sé il suo fardello di programmi, file, foto e quant'altro (nota: militante ricordati di fare un back up ogni tanto).
Questo è il pc deceduto:

notare le profonde ferite inferte un anno fa dal piccolo pargolo.

Qui sopra invece il nuovo pc al quale facciamo i migliori auguri di una (speriamo) lunga carriera. Sotto invece, una foto ricordo del cambio della guardia prima della rottamazione.

Il mio livello di socialità non è mai stato così basso come in questi ultimi tempi.
Sto sempre chiuso in casa e non vedo nessuno.
Poi basta vedere i tempi di ricarica del mio cellulare.
Fino a qualche tempo fa attaccavo lo spinotto tutte le sere.
Adesso ogni tre o quattro giorni.
E il mattino quando parto per andare al lavoro una volta su due mi dimentico il cellulare a casa.
Stanotte ho fatto un sogno che ricordo solo a sprazzi. Ricordo solo che c'erano i miei compagni di scuola delle superiori. Stamattina mi sono sforzato di ricostruirlo mettendo insieme i vari spezzoni ma invano. Invece mi sono venuti in mente altri spezzoni, quelli della mia vita scolastica passata risalente al paleolitico. In una classe di femmine noi tre poveri maschietti avevamo assunto il ruolo di fratellini-amichetti, il tutto in un clima cameratesco-goliardico. Ero talmente preso dal ruolo di amicone che, rivolto verso la mia compagna di banco del terzo superiore, tale Stefania, per farle un complimento le dissi: "Sai, Stefy, assomigli in modo impressionante a Simon Le Bon". La Stefy si mise a piangere dandomi del bastardo davanti a tutta la classe, professoressa di matematica compresa.
Ripensandoci, in effetti, i miei primi confronti con il sesso femminile furono piuttosto fallimentari.
Ci sono dei momenti nella vita in cui ti viene voglia di iniziare a correre e scappare. E lo fai, metaforicamente, inizi a correre, correre, senza pensare. Quello che ti lasci dietro però sta lì, non si muove. I problemi non si risolvono da soli. Le persone e le situazioni bisogna affrontarle. Non c'è spazio per i pavidi. Allora piano piano rallenti e ti fermi. Giri i tacchi e torni indietro.
Volevo scrivere un post su Guantanamo ma il fatto è che non mi va. D'altra parte chi mi conosce può immaginarsi che tipo di post potrei scrivere al riguardo. Un pippone antiamericanista un po' indigesto scopiazzato qua e là. Quindi sento fortemente di dover insistere nel percorrere la facile strada del cazzeggio blogghistico aderendo all'impegnativa gara tra blogger denominata: Fantamorto 2008.
Fino al 15 gennaio 2008 si può indicare la lista dei 10 personaggi celebri che si pensa moriranno nell'anno solare 2008. La lista deve comprendere almeno un personaggio che al 31 dicembre 2007 abbia meno di 50 anni (morte maledetta).
Fondamentale la regola stabilita dal regolamento secondo la quale "Non è valido agevolare la morte di uno dei personaggi indicati in lista".
Questa è la mia lista. Non è una lista per vincere. Potevo indicare nomi potenzialmente vincenti, tipo novantenni come Rita Levi Montalcini o Mario Monicelli. Ma perchè gufare contro questi due simpatici vecchietti quando posso puntare su una squadra di politici ed ex politici di prim'ordine come quella che segue?
MIRKO TREMAGLIA (non sono riusciti a farti fuori i partigiani quando eri repubblichino. Posso farcela io?)
GIULIO ANDREOTTI (hai fatto un patto con il diavolo ma io ci provo lo stesso)
SILVIO BERLUSCONI (niente di personale eh! mi stai solo altamente sul cazzo)
FRANCESCO COSSIGA (vedi Berlusconi)
MARGARETH TATCHER (giusto per ricordare i danni che hai fatto nei favolosi anni '80)
GEORGE BUSH SENIOR (per la guerra del golfo e per aver generato Bush junior)
ARNALDO FORLANI (il democristiano che odiavo di più)
UMBERTO BOSSI (per essere il capostipite di una massa di cerebrolesi che ce l'hanno duro)
ERICH PRIEBKE (special guest star)
EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA (morte maledetta)
EmmeIan mi ha candidato al Thinking blogger award citandomi tra i suoi cinque blogger "che fanno pensare". La ringrazio per la stima dimostrata nei miei confronti, assolutamente corrisposta anche da parte mia.
Io invece voglio dedicare questo post ai blogger veramente militanti - al di là del nome - che utilizzano lo strumento del blog per far emergere problematiche importanti, questioni politiche da sviscerare, per discutere e confrontarsi davvero.
A loro va tutta la mia stima come persone, compagni e blogger impegnati.
I cinque blogger che hanno "la capacità di farmi pensare":
1) moltitudini - caldamente consigliato a tutti. Lo leggo sempre molto volentieri e le sue analisi politiche - oneste, chiare, documentate - mi trovano d'accordo ormai al 99,9%. Davvero un grande!
2) razgul - dubito che leggerà mai questo post. Lo seguo dal 2004 e ho continuato a leggerlo spesso anche durante i due anni di stop blogghistico del militante. Ha innato un sano spirito di sovversione e scrive benissimo.
3) viga - un comunista vero, politicamente scorretto, che sa il fatto suo.
4) robertomazzuia - lo candido anche se ha già ottenuto il riconoscimento da altri blogger. Roberto, un uomo votato all'azione. Adora Beppe Grillo ma non gliene faccio una colpa.. ;) meglio un roberto affetto da grillismo che agisce che un militante duro e puro disteso sul divano di casa.
5) macca - E infine, last but not least, il grande Daniele! Anche lui è già stato candidato.. Vecchia conoscenza del militante dal 2005. Le sue chicche ironiche fanno sorridere e pensare al tempo stesso. Un punto di riferimento irrinunciabile.
Appena fuori dalla cinquina misiek&spawn72. Due giovani che mandano avanti un ottimo blog di controinformazione che leggo spesso e che meriterebbe di stare nei cinque.
Le regole:
1. Partecipare se si è stati nominati.
2. Lasciare un link al post originario inglese.
3. Quindi inserire nel post il logo del Thinking blog award.

4. Indicare i blog che hanno la "capacità di farti pensare".
Stamattina un assalto improvviso di virus (informatici) ha messo ko buona parte dei pc della rete aziendale. Ovviamente il mio è stato tra i più devastati, tanto che si è reso necessario il ricovero presso la ditta di assistenza tecnica. Due ometti si sono presentati in ufficio e a mo' di infermieri con lettiga hanno portato via il malato, promettendomi di dimetterlo entro le 13 di domani mattina restituendolo in piena forma. Ho preso in prestito il pc della collega. Domani mi sa che approfitto per mettere un po' di ordine sulla scrivania, dove giacciono in ordine sparso libri, fogli, faldoni, penne, timbri, calendari vecchi e nuovi, cartelline, spillatrici, puntatrici, elastici di varie dimensioni e colori, manifesti di varie iniziative recenti ecc.
Speriamo che i tecnici mantengano la promessa.
Dopo aver celebrato il funerale del mio portatile (sopravvissuto un anno dopo lo scempio perpetrato dal piccolo D. che staccò tutti i tasti costringendomi a digitare sui gommini) sto rischiando un altro dispiacere informatico.
Io rivoglio il mio pc sano e salvo!
Ieri sono andato nel capoluogo con la famigliola a comprare un regalino alla pargola che ha compiuto cinque anni. Nel tornare a casa mi sono fermato al negozio "computer discount" per comprare l'inchiostro per la stampante. Entro, prendo velocemente quello che devo prendere e vado alla cassa. Davanti a me c'è un piccoletto che parla affabilmente con il commesso alla cassa. Lo guardo e mi ricorda qualcuno. Lui mi guarda e abbozza un sorriso. Lo conosco? - mi domando. Poi, all'improvviso, l'illuminazione. Era lui. Il cantante di un gruppo che faceva musica dance e che ebbe un brevissimo periodo di fama negli anni '80 in particolare con questa canzone
Mi ricordo che all'epoca, prima di esplodere con questo brano il tipo gestiva un tabacchi proprio sotto il liceo di mia moglie. Lei andava a comprarci le sigarette e quando per la prima volta vide video in onda nella sigla di una famosa trasmissione di video musicali saltò sulla sedia e disse: "ma quello è il mio tabaccaiooo!!!".
Ma torniamo a noi. Mentre parlava con il commesso alla cassa ogni tanto mi dava un'occhiatina e ammiccava sorridendo verso di me come per coinvolgermi nella discussione o voler dire: "lo so, lo so, sì, sono proprio io, grazie di avermi riconosciuto!". Parlava di un imminente concerto con amici musicisti in cui avrebbe cantato canzoni dei genesis e di phil collins. E in effetti ricordo il suo timbro di voce sembrava assomigliare in qualche modo a quello di phil. Ad un certo punto ha mimato una schitarrata e una strofa. E rivolgendosi al suo piccolo uditorio ha detto: "mi raccomando ragazzi, tutti presenti eh!" Sembrava un bambino. Un bambino un po' imbolsito e invecchiato. Mi ha fatto tenerezza. Allora mi sono inserito nel discorso e gli ho chiesto "ehi R. suoni ancora!" e lui tutto contento mi ha detto "sì, certo, mi raccomando passa parola per il concerto!".
Sembra che adesso faccia il tassista nel capolouogo. Si vocifera che il luciferino cantante di Gioca Jouer - produttore discografico del gruppo - preparò un contratto capestro che prevedeva il versamento nelle sue tasche delle royalties e diritti Siae relativi alle canzoni del gruppo. Munta la vacca finchè aveva il latte, il produttore dai capelli a caschetto scaricò poi velocemente il gruppo che si avviò verso un un rapido declino senza monetizzare il successo di quel breve periodo. Qualche anno fa partecipò anche a meteore, trasmissione tristissima in cui si va, penso, solo per raggranellare qualche soldo perchè non dovrebbe essere molto piacevole per i diretti interessati.
Così, ci saluta con un sorriso e se ne va. R.Z. cantante dei V.V.
E mentre uscivo dal negozio per salire in macchina mi sono ritrovato a canticchiare il suo cavallo di battaglia..