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sabato, 13 ottobre 2007

LA PAUSA CONTINUA MA NEL FRATTEMPO..

Afghanistan: banco di prova per l’imperialismo
Gli sconvolgenti dati del profitto delle grandi imprese nel Paese
di Claudio Mastrogiulio
 
(...)
Basta avere un’autonomia di pensiero e un quoziente intellettivo appena superiore ad un “celodurista” qualsiasi per capire che la situazione mondiale rispecchia chiaramente un disegno di egemonia politica, economica e sociale così imponente da far impallidire il pangermanesimo hitleriano. Nel Terzo Reich si proclamava la “superiorità della razza ariana”, oggi, in quello che De Andrè chiamava “Quarto Reich”, si straparla di “lotta al terrorismo”,“Stati canaglia”, “esportazione della democrazia”,“missioni umanitarie” (sempre però accompagnate da divisioni corazzate, bombe cluster, napalm, e generalmente contigue a qualche pozzo petrolifero).
Uno degli esempi più eclatanti di questo infame progetto è stata ed è tuttora l’invasione interimperialistica dell’Afghanistan; interimperialistica perché se ad iniziare la guerra sono stati gli Usa, cioè i capofila dell’imperialismo mondiale, a ruota troviamo Gran Bretagna, Italia, Canada, Norvegia, Olanda, Francia, Germania, Australia e Nuova Zelanda, vale a dire gran parte dei paesi appartenenti al G8. Questo dato oggettivo ci porta inevitabilmente ad affermare che dietro tutte le giustificazioni ideologiche e le coperture più o meno evidenti dell’oppressione, di un popolo su un altro, di una classe su un’altra, ci sono sempre gli squallidi interessi particolari del manipolo di capitalisti che dominano gli Stati nazionali ed il mondo intero. Ci obiettano che Bush avrebbe iniziato questa assurda guerra con ancora negli occhi gli assurdi attentati dell’11 settembre, ma non è affatto in questi termini che va posta la questione. Sono infatti di dominio pubblico le informazioni che certificano la totale ininfluenza del casus belli rispetto alla decisione di invadere l’Afghanistan (ininfluente, tra l’altro, come tutti i casus belli nella storia dell’umanità). Il 18 settembre 2001 Niaz Naik, ex ministro degli Esteri pakistano dichiarò che già a metà luglio dello stesso anno venne informato da ufficiali statunitensi circa un’imminente azione militare contro l’Afghanistan che avrebbe dovuto tenersi nell’ottobre seguente. Naik dichiarò anche che gli Usa non avrebbero rinunciato all’invasione dell’Afghanistan nemmeno se i Talebani gli avessero consegnato Bin Laden.
 
Dati sui profitti dell’industria bellica mondiale ed italiana
Così come la propaganda tedesca, nel corso dell’invasione della Francia nel 1940, bollava come "terroristi" i resistenti, anche nell’odierna versione dell’imperialismo la propaganda si accolla il lavoro di fino, quello cioè di imbonire le menti delle masse con la precisa mistificazione della realtà. E così, ad esempio, leggiamo e sentiamo quotidianamente di “missioni umanitarie”, “aiuti umanitari”, “stabilizzazioni del Paese” e così via. Nessuno parla delle oltre cinquemila vittime civili afgane, nessuno parla delle atrocità commesse dagli eserciti imperialistici nei confronti di un popolo inerme. In Afghanistan si assiste in maniera puntuale all’abolizione di qualsiasi diritto umano, a crimini di guerra, a torture sottaciute dall’intellighenzia occidentale, la quale però non manca di esaltare gli epigoni del proprio imperialismo. E se poi qualche servo della Cia o dell’esercito invasore muore durante la repressione di legittime resistenze degli oppressi, ecco che centinaia di editoriali ed articoli vari vengono spesi per ricostruire il “glorioso atto del caduto in nome della patria” (e dell’Eni o Finmeccanica).
Nel marzo del 2002 alti ufficiali della Cia autorizzarono "dure tecniche" di interrogatorio; contestualmente l’amministrazione Bush dichiarò che i membri di al-Qaeda catturati sul campo di battaglia non erano soggetti alla Convenzione di Ginevra. Le tecniche di interrogatorio tuttora prevedono la possibilità di scuotere e schiaffeggiare i prigionieri, incatenarli in posizione eretta, tenerli in una cella fredda e bagnarli con acqua. Gli Usa, ovviamente, operano in una prigione segreta a Kabul dove queste tecniche sono autorizzate.
Ed ora arriviamo ad uno degli aspetti più salienti e al contempo evidentemente classisti dell’imperialismo: i profitti miliardari delle aziende multinazionali produttrici di armi e le conseguenti ed esorbitanti spese militari dei diversi Stati. Così possiamo osservare che, secondo dati risalenti al 2005, la principale azienda mondiale di armamenti è la Boeing Usa con vendite di armi per oltre 28 miliardi di dollari, seguita dalle statunitensi Northrop Grumman (27,6 mld), Lockheed Martin (26,5 mld), dalla britannica Bae System (23,2 mld) ed ancora da due aziende americane: la Raytheon (19,8 mld) e la General Dynamics (16,6 mld). In totale nel mondo, nel 2005, le vendite di armamenti sono salite a 290 mld di dollari.
E l’Italia . Con i “pacifisti” del Prc, Pdci, Sd e Verdi al governo sarà diminuita la produzione bellica? Questo è l’esempio di una domanda retorica che in una tragicommedia genererebbe il grottesco; nel 2006, infatti, l’Italia segna un record ventennale con 860 milioni di dollari di esportazioni militari: era dal 1985 che non venivano superati gli 800 milioni di dollari di esportazioni militari. Per quest’anno, inoltre, il governo amico (dei padroni) ha votato il rifinanziamento per l’invasione militare dell’Afghanistan con lo stanziamento di 310 milioni di euro per il 2007. 2007: cioè l’anno che ha visto la finanziaria “lacrime e sangue” stangare i lavoratori, lo scippo del Tfr, l’innalzamento dell’età pensionabile, il protocollo Damiano, la riforma Fioroni; (...).

postato da: militante alle ore 10:15 | link | commenti (5)
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venerdì, 12 ottobre 2007

PAUSA

Il militante si prende una pausa, stretto tra impegni su altri fronti e crollo di ispirazione.
La lucina verde sotto il grande puffo comunista si vedrà di meno ma non abbandono gli amici blogger e continuerò a leggervi.
L'ultima pausa blogghistica del militante è stata di quasi due anni ma non penso ora di arrivare a tanto.. ih! ih!

postato da: militante alle ore 09:24 | link | commenti (16)
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mercoledì, 10 ottobre 2007

IL GRANDE TORNEO DEGLI ATTORI

Il blogger rearwindow06 ha organizzato un torneo in cui si sfideranno i nostri attori preferiti.

Le regole: ogni blogger potrà esprimere fino a 12 preferenze segnalando gli attori e le attrici che preferisce. Dal lotto degli attori segnalati verranno estrapolati i 32 attori/attrici che avranno avuto più voti. A questo punto, via agli scontri diretti con un tabellone che partirà dai sedicesi di finale fino alla finalissima.

Queste sono le mie 12 preferenze.
Ho dovuto selezionare moltissimo e poi mi sono venuti in mente altri attori irrinunciabili, ma questi sono quelli che ho segnalato per il gioco:

Al Pacino
Daniel Auteil
Jack Nicholson
Robert De Niro
James Stewart
John Malkovich
Marcello Mastroianni
Vittorio Gassman
Ingrid Bergman
Emma Thompson
Bette Davis
Anna Magnani

Forza! Partecipate che ci divertiamo!

 


postato da: militante alle ore 10:20 | link | commenti (32)
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lunedì, 08 ottobre 2007

IL PROTOCOLLO SUL WELFARE SECONDO IL MILITANTE

LUOGO: Ente comunale dove presta lodevolmente servizio quel gran lavoratore che risponde al nome di militante. Seggio istituito per le votazioni dopo l'assemblea del personale.

EVENTO: Consultazione dei lavoratori sul protocollo sul welfare. 

PROTAGONISTI:
- colleghi del militante membri della rsu (dicasi rsu la rappresentanza sindacale unitaria presso il luogo di lavoro del militante);
- rappresentante provinciale della CGIL, attardatosi a parlare con i colleghi dopo aver speso una quantità industriale di energie per convincere il personale intervenuto all'assemblea circa l'opportunità di approvare in massa il protocollo in questione;
- militante.
Il militante entra nella sala votazioni con il suo cafezinho sulla mano destra e una penna su quella sinistra.
Perchè il militante è così di sinistra da essere anche mancino.
Chiede gentilmente una scheda al collega addetto alla distribuzione. Apre la scheda e, sorseggiando il caffè, con fare disinvolto, proprio davanti gli occhi del suo segretario provinciale sindacale, verga una enorme X sulla casellina NO. Appoggia il caffè. Piega accuratamente la scheda e la introduce nell'apposita urna. Saluta e se ne va.


postato da: militante alle ore 21:45 | link | commenti (28)
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venerdì, 05 ottobre 2007

PATAGONIA

 

Il rettilineo invita a spingere sull'acceleratore. Sto tornando a casa dal lavoro.
C'è un bel sole ed è caldo. La felpa con il cappuccio è di troppo. 
Me la tolgo con un occhio al volante e resto in t-shirt.
Ma non basta.
Apro un poco il finestrino e poi ancora un altro pochino ed infine lo apro del tutto.

Anzi, tutti e due.
Un turbine d'aria mi investe e mi scompiglia i capelli.

Spingo sull'acceleratore e la lama di asfalto si assottiglia.

Spengo la radio.

Socchiudo gli occhi e mi godo la sensazione piacevole dell'aria fresca che mi accarezza la pelle.

E all'improvviso succede.
Succede che le case ai lati della strada scompaiono. 
Pianure senza fine ne prendono il posto e l'occhio non può non cercare il filo di un imprendibile orizzonte.
Il vento della Patagonia mi fa rabbrividere.
Ma non sono sicuro che sia solo quello a provocarmi i brividi.
L'adrenalina sale, la velocità cresce ma non mi preoccupo.. siamo in Patagonia no? 
La terra desolata intorno a me ha un fascino inimmaginabile.
Il cielo di un azzurro accecante.

Un mondo sconosciuto si apre davanti a me ed io non devo fare altro che proseguire, accelerare e guardare avanti incurante del vento nei capelli che non mi fa vedere. Ma siamo in Patagonia no? Al massimo finisco sullo sterrato ai lati della strada.

Vado avanti senza paura, verso l'ignoto che mi aspetta, verso la fine del mondo, come un novello Gordon Pym..
Poi la vedo.
Un'auto della polizia.
Un'auto della polizia con annesso autovelox.

E mi domando: "che ci fa un autovelox in Patagonia?"

Improvvisamente, tutto cambia, scompare la pianura, ricompaiono le case ai bordi della strada.
Mi hanno fregato. Mi sono fregato.
Ma ne è valsa la pena..

Chissà se in Patagonia ti spediscono la multa a casa.. ;)

 

aggiornamento: aderite numerosi alla raccolta fondi proposta da macca. Io l'ho fatto.

 

 


postato da: militante alle ore 13:49 | link | commenti (36)
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mercoledì, 03 ottobre 2007

QUANDO SI COMINCIA A POSTARE VIDEO MUSICALI SIGNIFICA CHE SI E' ARRIVATI ALLA FRUTTA


postato da: militante alle ore 16:16 | link | commenti (47)
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lunedì, 01 ottobre 2007

MI SONO SIMPSONIZZATO!!!

your_image.png picture by ilmilitante

fallo anche tu!

idea rubata dal blog di fuoritempo..


postato da: militante alle ore 00:28 | link | commenti (28)
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