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cancro

venerdì, 28 settembre 2007

WEEK END DA LEONI

E' quello che mi aspetta. Un week end da leoni, da affrontare di petto, con la consueta grinta da Militante, con la determinazione e la spavalderia che potrei avere nell'affrontare una carica di celerini.
Da solo per tre giorni con le tre piccole pesti.
La mia signora oggi è volata in Scozia, Glasgow precisamente, per presenziare alla cerimonia-festa di fidanzamento del nipote ventiquattrenne. Sembra che da quelle parti, per gli scozzesi cattolici, il fidanzamento ufficiale sia un passo importante quasi quanto il matrimonio. Quindi grandi festeggiamenti con la partecipazione di parenti e amici. Secondo me è tutta una scusa per fare bisboccia.
Resta il fatto che mentre sono qui a digitare al pc queste poche righe i pargoli si stanno massacrando sul divano in una sanguinosa lotta senza esclusione di colpi. Il più piccolo, paradossalmente, sembra il più pericoloso e attivo. E mi tornano in mente le parole di L. di qualche tempo fa:

L. - puoi venire anche tu se vuoi. I bimbi cerchiamo di dividerli e piazzarli. Per tre giorni non sarà un dramma..
Militante: mah no dai, resto io con loro.. poi c'è la scuola.. sarebbe un casino. no, no, vai tu..

Ecco. Ho voluto fare l'eroe ed il risultato è questo. Un poveretto che si mette in ginocchio davanti ai pargoli chiedendo per pietà di smetterla, "che domani vi compro un regalino". Com'è che la mamma con loro riesce ad avere sempre in pugno la situazione mentre io no?

Vabbè.. Mando a letto presto i pargoli e vado a farmi una birretta che ho visto in un angolino del frigo.
Poi spengo la luce e faccio finta di essere in un pub. Scozzese..


postato da: militante alle ore 19:35 | link | commenti (22)
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giovedì, 27 settembre 2007

TRE FILM

Del mio rapporto con il cinema rivelai qualcosa in questo vecchio post..

Segnalo due post di Viga di qualche tempo fa davvero notevoli per lo sforzo di sintetizzare i suoi film italiani e stranieri  preferiti, molti dei quali molto amati anche dal sottoscritto.

Qui invece voglio proporvi un giochino. Io indico tre film che in qualche modo hanno segnato la mia vita. Non sono necessariamente i migliori che io abbia mai visto ma hanno avuto un significato profondo per me. In qualche modo hanno costituito un momento di passaggio nella mia esistenza e contribuito a formare la persona che sono oggi. Chi ha voglia, mi segnali i suoi tre film "di riferimento" nei commenti.

"Soldato blu" è un film del 1970 ma lo vidi in tv quando avevo 11-12 anni. Per la prima volta mi trovai dalla parte degli indiani. E da quel giorno, dalla parte dei più deboli e sfigati..

Ricordo di aver visto questo film appena finito il servizio militare. Era un periodo in cui mi stavo chiedendo "cosa voglio diventare nella vita?" e la pellicola di Oliver Stone mi illuminò: "di certo non un merdosissimo yuppie del cazzo in giacca e cravatta".

 

Mitico film che fece scoccare il mio amore per Ken Loach. Nel 1991 ero ancora politicamente molto confuso e questo film contribuì a determinare la mia decisa svolta a sinistra. La sensazione, netta, che la politica economica tatcheriana avrebbe fatto da apripista e che presto in Italia avremmo avuto problemi simili nel mondo del lavoro. Film profetico (all'epoca lo Statuto dei Lavoratori valeva ancora qualcosa).


postato da: militante alle ore 10:18 | link | commenti (18)
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lunedì, 24 settembre 2007

OROSCOPO

Nel terrazzino di casa, con il fratello di mia moglie, L. e la pargola di quasi cinque anni, a goderci il sole pomeridiano. Lo zietto sfoglia una rivista e legge l'oroscopo. Prima legge il mio (scorpione) poi quello di mia moglie (capricorno). Poi si rivolge alla pargola:

zietto: tu invece piccolina? Di che segno sei?

pargola (con tono che non ammette repliche): io sono del segno delle winx!

cazzo quanto la odio questa società!  Rainbow S.p.A.

  Ha sede nel città dove lavoro e conosco pure il prete-padrone..

Qui bisogna correre ai ripari!! Rivogliamo Valentina mela verde!!!!

Sotto il segno di winx
(SIGLA INIZIALE)

Se tu lo vuoi, tu lo sarai, una di noi.
Winx la tua mano nella mia
Piu' forza ci dara'
Uno sguardo e vinceremo insieme.
Winx un sorriso è una magia
Che luce ci dara'
Solo un gesto e voleremo ancora…
Se tu lo vuoi, tu lo sarai, una di noi.
Notte magica
S'illumina il cielo,
Fra le stelle la sfida per me iniziera',
Su una nuvola, io volo nel vento,
con gioco e fantasia
coloro la mi vita….
Le mi ali nel cielo…
Winx la tua mano nella mia
Piu' forza ci dara'
Uno sguardo e vinceremo insieme.
Winx nuove Fate siamo noi
E un'amica tu sarai
Solo un gesto e voleremo ancora…
Winx sei magica
Winx tra le stelle sei
Winx un raggio di luce, un fuoco..
SOTTO IL SEGNO DI WINX!!!!


postato da: militante alle ore 20:48 | link | commenti (43)
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venerdì, 21 settembre 2007

SUONA LA CAMPANELLA

Lunedì scorso, primo giorno di scuola per i pargoli. Il grande in prima elementare, gli altri due alla scuola materna. Un evento da immortalare. Non sia mai che da grandi i figli mi rinfaccino questa mancanza di attenzione: tutti hanno diritto ad avere una fotina del primo giorno di scuola per poter dire un giorno, ma quanto ero bellino con il grembiulino a righe (ma io non ce l'ho). Prendo la digitale ma le pile sono scariche.. azz.. per fortuna mi salva una macchinetta fotografica usa e getta recuperata in fondo ad un cassetto. Le foto sono salve. Ci catapultiamo alla scuola elementare nettamente in ritardo, come al solito. Parcheggio che non si trova. Alla fine trovo un posto per l'auto e realizzo stizzosamente che la distanza da casa mia alla scuola è minore di quella dall'auto parcheggiata. L'edificio scolastico è un labirinto peggio della biblioteca dell'eremo de "Il nome della rosa". Alla fine, facendoci largo tra mamme vestite come se dovessero andare alla prima della Scala e bambini che si abbracciano felici di ritrovarsi dopo la pausa estiva, finalmente arriviamo di fronte alla 1° C. Ci accoglie sorridente la maestra di italiano, una ragazza paffutella con un paio di orecchie finte da coniglio e appena la vedo penso: "ecco, adesso mi fa sedere e mi fa fare un disegnino, tanto per conoscerci meglio". Sono così emozionato che ad un certo punto pensavo di essere io al primo giorno di scuola. Invece no, fa sedere il pargolo e dice a mia moglie "boh... chissà se ho fatto bene a mettermi 'ste orecchie finte..". F. ci guarda tranquillo e sicuro (che bello!), un po' emozionato ma consapevole del suo ruolo di bimbo di sei anni e mezzo dagli incisivi nuovi di zecca appena spuntati. C'è un papà esaltato che sta facendo un servizio fotografico alla bimba già seduta sul banco. E' molto professionale nell'approccio e la bimba esegue diligentemente le direttive paterne. "Guarda qui". "Voltati". "Prendi in mano la matita". Mentre scatta le foto da tutte le angolazioni possibili dirige impeccabilmente i movimenti della pargola da vero e consumato fotografo professionista. Poi, terminato il servizio fotografico, prende la digitale e si improvvisa regista. E' ora di uscire. L'insegnante ci saluta e ci dà appuntamento in cortile da lì a dieci minuti per la festa di accoglienza. "Festa di accoglienza?" dico io.. Scendiamo e la banda comunale è già pronta. Accompagniamo i piccoli alla scuola materna e torniamo indietro giusto in tempo per vedere uno spezzone di concerto e lo spettacolino del mago dedicato a tutti i bimbi dalla 1° alla 5° schierati nel piazzale. Poi la foto di rito per i debuttanti. Guarda caso il mio pargolo capita vicino al sindaco megalomane che ha voluto fare la foto con i bimbi di prima elementare: dodici anni fa siamo stati colleghi assessori con la differenza che io mi auto-defenestrai dalla giunta per non dover avallare alcune porcherie locali mentre lui spiccò il volo verso una radiosa carriera di amministratore comunale caratterizzata da una spiccata vena clientelare da diessino moderno che sa quello che vuole. Torniamo alla scuola materna per vedere come se la cava il piccolo. Benissimo, non c'è che dire. Aveva già all'attivo una tartarugata in testa ad un bimbo che gli voleva fottere il giochino e un calcio alla maestra che lo stava sgridando.


postato da: militante alle ore 22:28 | link | commenti (33)
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martedì, 18 settembre 2007

I SOVIET, HANNAH ARENDT, BEPPE GRILLO E LA SUA PISCIATA FUORI DAL VASO

Mettiamo subito in chiaro una cosa. La concezione moderna della politica, quella che la tradizione politico-filosofica ci ha da sempre tramandato e che, anche nelle democrazie occidentali, si basa essenzialmente sul rapporto governanti-governati, ha subito in questi ultimi secoli delle crisi cicliche, ma è sempre stata in grado di superarle e di imporsi nuovamente. Una capacità diabolica di rigenerarsi e di consolidare un sistema politico basato sui partiti che governa, comanda, si autoassegna privilegi in quantità, decide quando e come la massa dei lavoratori deve "tirare la cinghia" per far quadrare i conti statali, appoggia iniziative che peggiorano l'ambiente e la qualità di vita dei cittadini in nome di un non ben precisato "progresso". Questo sistema politico ha da tempo perso il suo reale legame con la gente. Pensiamo ai partiti.. Cosa sono oggi se non scatole vuote, vuote di partecipazione, vuote di militanti ormai tutti a casa, sedi vuote, confronto e dibattito inesistenti, se non tra quei quattro gatti rimasti a presidiare circoli e sezioni. Scatole vuote, pronte ad essere usate a proprio piacimento da scaltri opportunisti arrampicatori che attraverso i partiti "si sistemano" e si fanno un po' di cazzi propri. Parlamentari e consiglieri regionali sono le cariche più ambite. Non scrivo questo per demagogia. Ho partecipato attivamente alla vita interna di un partito oggi definito dai media di "sinistra radicale" (termine tanto abusato quanto non corrispondente alla realtà) e vi posso assicurare che di "compagni" opportunisti ne ho visti eccome. Sono convinto da tempo che la democrazia rappresentativa sia un sistema falsamente democrativo, che assegna alla gente comune un "potere politico" solo nel giorno delle elezioni, per poi confinarla di nuovo immediatamente e inesorabilmente nel limbo della impoliticità. Da buon comunista sarei per l'applicazione senza riserve del motto leninista "tutto il potere ai soviet" ma la stessa Russia comunista ripudiò questo principio di democrazia per affidarsi con incoscienza al potere burocratico del partito comunista. Hannah Arendt è stata una filosofa della politica che andò sempre controcorrente. Si parlava prima di crisi cicliche del sistema politico. Per la Arendt a scardinare la concezione tradizionale della politica come mero governo della cosa pubblica furono le rivoluzioni moderne. Dalla rivoluzione americana a quella francese, dalla Comune di Parigi alla rivoluzione russa, dai tentativi insurrezionali e rivoluzionari del XIX e XX secolo, spesso repressi nel sangue, sono stati tutti, indistintamente, momenti che hanno messo in crisi la concezione classica della politica e che hanno visto il popolo come protagonista assoluto: il popolo che esce dalla passività e fa politica, reale, si organizza, crea e autogestisce  organismi politici di base. Soviet, consigli, società popolari, cambiano i nomi ma la sostanza resta la stessa: luoghi dove il popolo esercitava davvero quel potere politico che oggi invece viene inevitabilmente delegato. Oggi è in crisi il modello di democrazia rappresentativa e la vera politica non è quella che ci viene descritta dai media, non è quella che appare dalle schermaglie destra-sinistra in uno squallido teatrino televisivo di seconda serata e, voglio esagerare, non è nemmeno quella che si fa nei "palazzi" deputati istituzionalmente a prendere le decisioni che investono la collettività: sedi governative, parlamento, comuni, province, regioni.  Il problema è che pensare di riformare il sistema politico con quegli stessi strumenti  che lo viziano in origine è puramente illusorio. E' per questo che l'uscita di Beppe Grillo e la sua intenzione di appoggiare liste civiche "con il marchio di qualità Beppe Grillo" e gettarle nella mischia elettorale mi è sembrata una vera e propria pisciata fuori dal vaso. Non puoi attaccare un sistema bacato aderendo a quel sistema. Anche se mosso dalle migliori intenzioni. Il sistema vizierà anche te. Penso a quella massa di opportunisti che si stanno sfregando le mani, pronti ad appropriarsi del marchio Grillo per fondare la loro bella lista civica. Ce ne saranno, eccome. Alcune considerazioni. Ben venga un Beppo Grillo che sfrutta la sua popolarità per dare la massima diffusione ad inchieste e denunce nel campo politico-economico e sociale. E' riuscito a mobilitare migliaia di persone, sono nati comitati spontanei pronti all'azione per arrivare a cosa? Avremo in futuro liste Grillo che entreranno nelle giunte comunali, provinciali e regionali, magari con accordi politico-elettorali con il centro sinistra? E' questa la carica eversiva promessa? Io pensavo a qualcosa di diverso. Ad esempio, iniziative dal basso come quella che da qualche tempo sta pubblicizzando Roberto Mazzuia. Questo tipo di organizzazione e di azione, con gruppi motivati, che decidono e prendono iniziative concrete. E' questa la mia idea di politica, non l'ennesima lista civica da presentare alle elezioni comunali. Organizzarsi, prendere decisioni collettive e lottare, anche e soprattutto fuori dagli asfittici luoghi istituzionali. Rivendicare un nuovo modo di fare politica del tutto alternativo a quello a cui i nostri politicanti ci hanno abituato. I momenti di lotta sono quelli che aggregano e uniscono gli individui, oggi isolati e parcellizzati da una società che ci vuole a casa davanti la tv a vedere l'isola dei famosi. Penso all'Argentina di qualche anno fa del post crisi economica, alla Comune di Oaxaca in Messico, con il popolo indigeno in lotta contro il potere centrale e repressivo. Penso all'organizzazione che i cittadini di Falconara Marittima si sono dati per rivendicare il loro diritto a vivere in un ambiente salubre e vivibile, cosa impedita dalla presenza di una raffineria petrolifera a poche centinaia di metri dalle loro abitazioni.  Alcuni cittadini falconaresi hanno creato dei comitati cittadini e un parlamento alternativo alle istituzioni comunali nel quale si riuniscono, discutono e decidono le iniziative da intraprendere. Un organismo autonomo autogestito aperto a tutti, in cui tutti possono esprimere la propria opinione e che alla fine delibera e decide. Una organismo consiliare di democrazia diretta che si avvicina molto, per finalità e modalità di funzionamento, alla realizzazione dello spazio pubblico arendtiano. Ho scritto di getto e senza rileggere. Mi scuso se il discorso appare un po' confuso e slegato ma il concetto è questo: per ripensare la politica è necessario ripensare radicalmente gli strumenti per fare politica. Quelli che abbiamo ora a disposizione sono inadeguati, creano una casta di privilegiati e allontanano sempre più i cittadini dalla politica.


postato da: militante alle ore 21:57 | link | commenti (32)
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mercoledì, 12 settembre 2007

AGGIORNAMENTO

copio-incollo un veloce messaggio privato a soleazteco.. ottavo giorno di ospedale. io sto sempre lì praticamente. i bambini sballottati in giro tra parenti vari.. comunque oggi solo buone notizie. dopo una settimana tremenda per lei, con mal di testa fortissimi e insopportabili, vomito ecc. oggi sembra il giorno della svolta. mal di testa attenuato e resiste senza prendere quelle bombe di antidolorifici.. la cura antibiotica continua ma, come dire, oggi cominciamo a vedere una piccolissima luce in fondo al tunnel. un saluto a tutti.

postato da: militante alle ore 12:32 | link | commenti (30)
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mercoledì, 05 settembre 2007

PAURA

La paura batte alla tua porta quando meno te lo aspetti.
Il mal di testa, fortissimo, insopportabile. Il vomito continuo, la rigidità del collo. La corsa notturna all'ospedale. Messi in una stanzetta con la mascherina al viso e con i medici che venivano a visitarla mascherati anch'essi, neanche fosse carnevale. quando porti una maschera all'ospedale la gente ti guarda sospettosa. Chissà cosa pensa: aids o qualche virus esotico tipo ebola?
La tac, le analisi del sangue, il prelievo di liquido spinale e la conferma dei sospetti: meningite.
La paura.
Poi, il sollievo, alla notizia che si tratta di meningite virale, quella meno virulenta, quella curabile, quella che non si trasmette.
Lei è forte. Mentre stavamo in quella stanzetta, in preda a dolori fortissimi soffriva in silenzio, senza un lamento. E pensavo a me che basta che io abbia due linee di febbre mi metto subito sotto il letto a lamentarmi di quanto sto male, reclamando la tua attenzione.
Gli occhi lucidi mentre ti dicevo: "dai che fra poco ce ne torniamo a casa" anche se non ci credevo neanche un po'.
E la parola "meningite" che ti ronza in testa dopo che tu stessa, in preda ai conati di vomito, l'hai buttata lì: "ma non avrò la meningite?" E pensi che tutte le volte che hai sentito parlare di meningite è morto qualcuno in modo fulmineo e fulminante.
Il dottorino del pronto soccorso gentile e tranquillizzante ci dice che la guarigione sarà una passeggiata.
Per un po' ci crediamo ma ci pensa il dottore del reparto malattie infettive a riportarci su un piano più reale. "La cosa si cura", dice, "ma l'infezione del liquido spinale è alta e quando il liquido raggiunge il cervello l'emicrania è fortissima. Purtroppo potremo somministrare solo antidolorifici piuttosto blandi perchè l'organismo deve già sopportare il peso di una cura antibiotica molto forte per combattere l'infezione".
E dunque sei destinata a soffrire - penso io.
Ma a te la sofferenza non spaventa.
Sei una tosta tu.
Oggi non riuscivi a tirarti su dal letto e per cenare e ti ho imboccata come una bambina.
Poi ti ho fatto compagnia in silenzio.
Silenzio da te bramato.
Ogni parola pronunciata ad alta voce, una stilettata al cervello.
Tua sorella e tuo padre.. alla fine li abbiamo mandati via quasi a calci nel sedere.
L'estate è finita. Fuori fa freddo ed io so già come impiegherò queste due settimane di ferie.


postato da: militante alle ore 22:42 | link | commenti (30)
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martedì, 04 settembre 2007

SODDISFAZIONI

Quindici minuti di chiacchiere nella chat di splinder con Locataire e per la prima volta da quando bloggo ho visto il puffetto comunista comparire nell'èlite splinderiana dei nove avatar in home page..
Soddisfazioni..


postato da: militante alle ore 14:52 | link | commenti (14)
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lunedì, 03 settembre 2007

PROMEMORIA

Da eliminare:

- aperitivo alcolico giornaliero faidate;
- birretta pomeridiana (ma spesso anche due);
- bottiglia di rosso di quello buono che si fa fuori tutta nel week end;
- cucchiaiate a volontà dal barattolone di nutella;
- i circa 15 biscotti che faccio fuori a colazione;
- le mezze vaschette di gelato a fine pasto;

Ok. Facciamo che si inizia dopo le ferie eh!


postato da: militante alle ore 14:01 | link | commenti (19)
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domenica, 02 settembre 2007

W L'ITALIA cantava De Gregori..

grazie rael

postato da: militante alle ore 11:23 | link | commenti (3)
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sabato, 01 settembre 2007

TERZO E ULTIMO TUFFO (tempo permettendo)

Stamattina ultimo giorno di lavoro. Da lunedì due settimane di ferie, sperando nel bel tempo e nella possibilità di poter fare qualche tuffo nel mio amato Adriatico a due passi da casa.
Leggo da qualche parte che fra una settimana ci sarà la finale del Festivalbar. Non so chi vincerà e non mi frega di saperlo (quest'anno non ho visto nemmeno una puntata) ma so per certo che loro

 hanno vinto lo speciale festival della musica che si è tenuto nell'auto del militante: è stata la canzone più gettonata e cantata dai pargoli durante gli spostamenti in macchina. Al secondo posto si è piazzata la canzone che fa: lalalalalalalalaaaaaaa lalalalalalalalalalalalaaaaaa!!!!!!!! Eh, ma non ditemi come si chiama che chiedete troppo..
Stamattina per arrivare al lavoro ci ho messo un'ora invece che i canonici 25 minuti. Questo per avere la sfiga di avere questo sacro e sacrale luogo di pellegrinaggi a quattro chilometri dal mio posto di lavoro.

Risultato? Strade chiuse, polizia dappertutto e carabinieri che ti fermano e con tono inquisitorio ti chiedono: "lei dove va a quest'ora della mattina?" (manco fossero state le 4.. erano le 7,45).
Ma il pezzo forte è stato ieri: papaboys e neoecumenici a frantumarmi le palle con i loro canti e inni sacri per tutta la mattina sotto la finestra del mio ufficio..
Vabbè.. vi saluto. Con il blog non so. Se avrò voglia posto da casa ma un giretto ogni tanto a leggervi lo farò senz'altro.
Hasta siempre!

 


postato da: militante alle ore 08:47 | link | commenti (15)
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